venerdì 29 giugno 2007

Domingo Carioca




martedì 26 giugno 2007

CAMPANILISMO by LucaEss

Forse sono un po’ esagerato ma, quando viaggio nel mondo , sono molto orgoglioso delle mie origini … sono orgoglioso di essere italiano quando mi confronto con altri popoli , americani, medio orientali od altri europei che si voglia.. Sicuramente essere campanilista leva un pizzico di obbiettività , ma questo lo si accetta con un che di compiaciuta consapevolezza ed un sorriso sotto i baffi ben celato nella mente …
L’occhio brilla , e le argomentazioni sfiorano iperbole degne dell’uomo ragno che si arrampica sugli specchi, ma senza le sue famose dita appiccicose…Nell’america latina, cosiddetto terzo mondo, io mi sento del Primo mondo, negli stati uniti mi sento europeo..
Godo , parlando con la gente nei miei viaggi quando sento che apprezzano sempre di più l’italiano che la maggior parte degli altri viaggiatori…
Ma il vero campanilismo entra in gioco quando ci si confronta di persona o ancor meglio quando si perora una causa “d’onore” per il territorio a riguardo della stessa disciplina o peculiarità. I paesaggi , il mare ,le alpi, la gastronomia, i formaggi, i vini…
Si sto parlando della Francia, meraviglioso paese confinante, ma chi ha il vino migliore noi o loro? Chi ha più varietà di formaggi ,dove si scia meglio, chi ha più gusto nel vestirsi?? Ma è scontato ! Gli Italiani e chi altri.
Siete mai stati in Francia ? Ma quanto mangiano male e quanto peggio si vestono.. Oltre tutto appena varchi il confine ti accorgi del disprezzo e della presunta superiorità ostentato dai gallici. Nessuno si è mai reso conto del bassissimo livello di igiene che vi si trova nei servizi sanitari e nei locali pubblici in genere ??
E del caffè ,che indebitamente chiamano così, ne vogliamo parlare…
Francia a parte, l’esaltazione del Campanilista si erge, inoccultabile, tanto più si zoomma su GoogleEartH . Dal planisfero giù in picchiata verso il puntaspilli che abbiamo sulla nostra città, nel nostro quartiere fino sulla nostra via.
Io vivo a Genova, città di mare, e in quanto tale, proclamo le città di mare , migliori e più vivibili di quelle che non lo sono.
Meglio Genova di Milano , ma anche, meglio Genova rispetto alle altre città di mare. Forse Napoli le si avvicina morfologicamente , ma non è certo Genova.
Ma qui diventa divertente, dentro la stessa città le cose cambiano.
Per la particolarità morfologica della mia città , la situazione cambia molto da ponente a levante, da zona a zona .
Quindi il levante , dove io vivo, è oggettivamente migliore in tutto ..qualità di vita , panorama , minor delinquenza, meno vicini di quartiere scomodi , immigrati ecc. Allargando il discorso sulla Liguria , gli accenti non cambiano.
Io sono nato conoscendo e vivendo un mare fatto di scogli, di rocce da cui tuffarsi,da spiagge piccole ,riservate, a volte inaccessibili e , proprio per questo, intimamente affascinanti. Sono abituato a pensare al mio orizzonte che spazia rapidamente dal mare alle rocce , alle colline dietro casa….
Alle acque, spesso, subito profonde e blu scuro.
Come condividere l’altra Liguria , la Liguria delle spiaggione di sabbia, del tamburello o dei racchettoni sulla battigia e delle orde di torinesi o piemontesi dei ceti medi che invadono il litorale a fine settimana…
Il posto dove sei nato forgia i tuoi gusti , le tue preferenze e i tuoi odi . Odi per le invasioni che subisci. Da questa parte abbiamo il Milanese che “scende” … Stressato dal lavoro e dalla città che vive in settimana e che si porta dietro l’atteggiamento cagone di crede che tutto si possa comprare…
Non importa quanto sia vero quello che si sostiene , è sufficiente crederci per farlo essere vero.
La vera irrazionalità prevarica quando si confrontano due quartieri contigui , con le stesse caratteristiche , le stesse peculiarità come , potrei dire a caso Quarto e quinto.. Ma a caso non è perchè mi sento immeritatamente orgoglioso di essere nato a Quarto cosa ben diversa da Quinto e da Sturla.Ma essendo il Campanilismo , una senzazione di appartenenza puramente emozionale, e vero tutto quello che sostengo come è vero l'esatto contrario.Basta solo spostare la prospettiva del punto di vista. Cosi potrei andare all’infinito,spaziando da una materia di confronto all’altra, ma soprattutto, andando solo che a lavorare sul cursore dello Zoom del citato GoogleEarth!!!!!!!!!!!

lunedì 25 giugno 2007

Barcellona tres








Minha Bahia Saudade di Verao



Un paesino nella città ...
Porto da Barra
come essere a casa

sabato 23 giugno 2007

Barcellona dos





Città Catalana 2









Città Catalana






giovedì 21 giugno 2007



Vota la trippa,
vota Antonio La Trippa.
Vota Antonio....
ITALIANIIIII

martedì 19 giugno 2007

lunedì 18 giugno 2007

Na Praia do Bolinha


A Galera pegou !!


Mercato dei consensi

capire la differenza fra i sessi è il primo passo per imparare ad apprezzarla e a valorizzarla

L'eminente psicologo Simon Baron-Cohen fa finalmente chiarezza in modo scientifico sull'enigma della differenza: è questione di cervello. Nella sua originale analisi dimostra infatti che, perfino nei neonati di un giorno, il 'cervello femminile' è più empatico e comunicativo, e il 'cervello maschile' è invece più capace di comprendere ed elaborare sistemi, dalle macchine alle strutture astratte come la politica e la musica. E la radice di questa diversità è anche biologica, mentre il ruolo dell'educazione e dell'ambiente in cui cresciamo è inferiore a quanto abbiamo sempre pensato. Ma Simon Baron-Cohen si spinge anche più in là e presenta la sua rivoluzionaria teoria, che tanto clamore ha suscitato nella stampa di tutto il mondo: l'autismo e la sindrome di Asperger sarebbero un'espressione estrema del cervello maschile. Si spiegherebbe così perché alcune persone affette da forme di autismo sanno analizzare brillantemente sistemi complessi e invece non sanno porsi in contatto con la vita affettiva di chi vive loro accanto. A questo proposito l'autore ha studiato grandi protagonisti del passato come Newton e Einstein, uomini il cui cervello maschile estremo ha consentito loro di raggiungere incredibili traguardi. Quella di Simon Baron-Cohen è una tesi destinata a creare grande scalpore, ma, come questo libro ci mostra, capire la differenza fra i sessi è il primo passo per imparare ad apprezzarla e a valorizzarla.

sabato 16 giugno 2007

domenica 3 giugno 2007

Saudade

..........La spina......







Bionda e gasata?? Interessante anche se non credibile e poi al momento non bevo birra..Se ti interessa qualche altra risposta sai come fare ... Firmati e lascia un indirizzo mail, uomo o donna che tu sia...........